demotopia.net

il (non) luogo della partecipazione

WIKIMAP

Osservatorio wiki delle esperienze di democrazia partecipativa

Iscriviti

E-DEM LAB

Laboratorio di formazione per la politica partecipativa

Iscriviti

BLOG APERTI

La sfida di Demotopia

di Cristiano Buffa

Il giornalismo partecipativo

di Eleonora Pantò

 

La sfida di demotopia

La partecipazione diventa sfida.
Il Consiglio regionale del Veneto, tra le iniziative di e-democracy presenti sul portale Terzo Veneto, propone l’esperienza di demotopia come un territorio aperto di confronto tra cittadini e istituzioni sui modelli possibili di democrazia digitale.
Quando è stata promossa, lo scorso anno, demotopia ha raggiunto l’importante obiettivo di creare una piccola community interessata ai temi della partecipazione e ha sperimentato forme concrete di dialogo virtuale utilizzando le tecnologie di rete. In occasione del convegno organizzato a Venezia, demotopia aveva consentito, inoltre, di avviare un confronto con gli amministratori e gli organizzatori di alcune significative esperienze di partecipazione politica condotte in Italia e con i promotori di alcuni progetti in via di attivazione.
Dopo una pausa di riflessione, dovuta in parte al normale riassestamento delle attività dopo le elezioni regionali e in parte a una doverosa considerazione di come trasformare l’entusiasmo legato a un evento in una pratica continuativa nel tempo, quest’anno l’attenzione si sposta alla qualificazione dei contenuti del dialogo, cercando di valorizzare il ruolo delle esperienze concrete e le competenze dei soggetti che le hanno animate.
Attraverso il confronto tra enti locali, istituzioni sociali e cittadini, il programma di quest’anno cercherà di recuperare il valore di alcune esperienze campione e cercherà di cogliere e illustrare i fattori che hanno reso possibile l’avvio, lo sviluppo e la diffusione.
Due saranno quindi le linee di azioni su cui si muoverà demotopia nei prossimi mesi:
- Proseguire l’esplorazione delle esperienze partecipative, cercando di individuare attraverso il confronto alcuni parametri di valutazione e analisi;
- Trasformare le esperienze positive in contenuti formativi da condividere con amministratori di EELL interessati.
Parallelamente alle due linee di azione indicate, è nostra intenzione aprire un dibattito aperto sull’evoluzione generale dei processi partecipativi, per cercare di cogliere i segnali di nuove modalità di coinvolgimento di cittadini e istituzioni su problemi di interesse collettivo.
Non si può dire che le pratiche partecipative di rete abbiano fatto grandi passi in Italia. Molte amministrazioni hanno aperto siti di web 2.0 e hanno iniziato a parlare il linguaggio della partecipazione, ma molte esperienze precedentemente avviate sono state portate avanti sempre più stancamente.
I fattori sono indubbiamente molti e diversi. Le amministrazioni devono fare i conti con tagli vistosi ai bilanci. I cittadini chiedono servizi più efficienti e alcuni ritardi strutturali come quello della larga banda e della dematerializzazione della PA sono ormai visti come deficit reali e non più solo come programmi innovativi (forse un po’ troppo elitari) che stentano a partire.
Ma oltre a fattori strutturali emergono anche aspetti socioculturali. Il quadro politico in Italia si sta riassestando e ai problemi di schieramenti si stanno sostituendo discussioni sui valori e sui background di riferimento culturale. Stanno cambiando le parole d’ordine: alle discussioni procedurali su tecnologie e formule comunicative si stanno sostituendo azioni di pressione per affrontare problemi concreti.
Il modello che inizia a prendere forma, sembra essere quello americano di una collaborazione aperta tra istituzioni e cittadini per risolvere problemi: “Challenge.gov is a place where the public and government can solve problems together”. http://challenge.gov/. Magari attraverso una ricerca condivisa delle risorse necessarie per affrontare i problemi.
In questo contesto, il progetto di demotopia è quello di annodare e riannodare le fila di una rete di persone che ancora credono possibile processi partecipativi e si impegnano per una democrazia digitale. Magari con maggiore consapevolezza delle difficoltà, ma non con meno entusiasmo. Il programma di demotopia per il 2011 lo si può leggere anche nel payoff del titolo: abbandoniamo il dibattito tra reale e virtuale e accettiamo la sfida di una democrazia più partecipata.

Post sul blog

Eleonora Panto'

Perché parliamo di giornalismo partecipativo

Mancano ormai due anni alla preannunciata data in cui uscirà l'ultima copia del New York Times: in realtà gia' nel 2009 il Christian Science Monitor, quotidiano più vecchio degli Stati Uniti, ha cessato la pubblicazione su carta per il digitale passando da 67 mila copie vendute a 13 milioni di visite mensili.



Si parla di "crisi… Continua

Post aggiunto da Eleonora Panto' il 8 Novembre 2010 alle 0:29

 
 
 

© 2012   Creato da Aequinet.   Tecnologia .

Badge  |  Segnala un problema  |  Termini del servizio